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Oggi (2008-2009)
Il silenzio di questo periodo è strettamente legato alla situazione contingente che da mesi il Niger sta vivendo: è una situazione di insicurezza che rende difficile qualsiasi comunicazione tra noi e gli amici nigerini. In particolare i nostri referenti principali, Ousmane e Issaka, gestori della associazione nigerina consociata di Planete Jeunesse Onlus, in quanto tuaregh, vivono un periodo difficile della loro esistenza rifugiati nel loro villaggio di Timia.
Nonostante questo il nostro asilo ha continuato a funzionare grazie alla disponibilità di un altro amico residente a Agadez, Ahmed, e i bambini (26) continuano le loro attività seguiti dalla maestra Titì che sentiamo periodicamente al telefono.
Purtroppo invece l’attività artigianale delle donne è temporaneamente sospesa con gran dispiacere nostro e loro e così pure i progetti che avevamo fatto al rientro dalla missione alimentare del gennaio 2007.
Non ci vogliamo dare per vinti perché ora più che mai il nostro aiuto può risultare prezioso e così, in assenza di contatti diretti, abbiamo pensato in una recente riunione di utilizzare i fondi raccolti per avviare un programma di aiuto rivolto all’ospedale di Agadez e finalizzato a interessarsi del rifornimento di medicinali dei vari dispensari di “brousse” che, già sguarniti in condizioni normali, più che mai devono esserlo ora.
Ci piacerebbe inoltre coinvolgervi direttamente nell’elaborazione di idee che possano essere realizzate e per questo aspettiamo i vostri suggerimenti.
I primi passi (2006-2007)
Dalle prime iniziative si è sviluppato un progetto più ambizioso e continuativo: organizzare spazi di ricreazione (palestra, sala di proiezione, campo da calcio) e laboratori dove poter sviluppare competenze tecniche.
Il Sultano di Agadez ci ha generosamente aiutati dandoci gratuitamente in concessione uno spazio e una casa, dove è nato PLANETE JEUNESSE: abbiamo aperto un asilo, un campo da calcio e una cooperativa di ragazze e abbiamo inviato un container con le attrezzature da palestra ricevute in dono.
Abbiamo ancora tanti progetti da realizzare: l’avviamento di un laboratorio di falegnameria e di un corso di igiene elementare, e altre missioni di distribuzione alimentare. La nostra attenzione è sempre volta ai bisogni essenziali che le ripetute siccità disastrosamente acuiscono.
Per fare questo abbiamo bisogno di ricevere sostegni economici anche al di fuori della piccola cerchia di amici che finora hanno sorretto il nostro impegno, fiduciosi di un intervento diretto e senza intoppi burocratici come il nostro lavoro e la nostra esperienza sul posto ci permette di fare!